| Una condizione difficile per le maestranze dell'Azienda Abruzzo Engineering spa de L'Aquila |
| giovedì 11 giugno 2009 | |
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Alla situazione determinata dal sisma del 6 aprile si aggiunge la incertezza occupazionale.
La vicenda dei lavoratori e delle lavoratrici della Abruzzo Engineering spa, azienda partecipata dalla Regione Abruzzo (azionista di maggioranza con il 60%), dalla SELEX SAMA della Finmeccanica (30%) e dalla Provincia de L'Aquila (10%), attraversa un momento difficile e presenta delle preoccupanti prospettive occupazionali per gli oltre 220 occupati e dislocati tra la città de L'Aquila (100 unità), Chieti/Pescara (50 unità), S.Nicolò a Tordino (50 unità) e Sulmona con 20 dipendenti.
Solo dopo la conclusione del percorso istituzionale con la elezione del Governatore, del Consiglio Regionale e della Giunta, le continue sollecitazioni, pressioni e incontri ufficiali ed informali, seppure con colpevoli ritardi si è giunti alla convocazione dell'assemblea dei soci che dovrà assumere le determinazioni circa la prosecuzione dell'attività dell'azienda e quindi del destino occupazionale dei dipendenti.
Determinante saranno la chiarezza della missione aziendale e del relativo piano industriale, la volontà politica a voler continuare a credere nell'utilità dell'azienda e delle professionalità presenti nella struttura.
Così come, altrettanto determinante sarà la chiarezza circa le disponibilità finanziarie da parte della Regione Abruzzo.
Congiuntamente alle OO.SS. i lavoratori attiveranno un presidio in occasione della assemblea dei Soci al fine di sollecitare le risposte alle legittime preoccupazioni dei lavoratori. Il presidio proseguirà anche ed in occasione dell'incontro con l'azienda che si terrà il 15 giugno 2009 a cui è stata invitata a partecipare tutta la compagine societaria.
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