La Cgil invita i lavoratori, i giovani, i pensionati, a partecipare allo sciopero generale di 8 ore proclamato per il 6 maggio, giorno in cui sono programmate decine di manifestazioni nelle principali città del nostro Paese.
E’ importante esserci per rivendicare una diversa politica economica e sociale del Governo e della nostra Regione in cui assistiamo da mesi ad un pericoloso e drammatico arretramento sul piano economico e dei livelli occupazionali.
Il Governo nazionale taglia i fondi allo stato sociale, alla scuola pubblica, alla ricerca, alla cultura e impoverisce il Paese senza una strategia di sviluppo e di uscita dalla crisi.
La Giunta regionale taglia i fondi agli Enti locali che a loro volta riducono i servizi e l’assistenza agli anziani, all’infanzia, ai disabili creando enormi disagi alle famiglie, soprattutto quelle più bisognose già colpite duramente dalla crisi, e alle centinaia di operatrici sociali che rischiano di perdere il lavoro.
Crescono i disagi nella sanità pubblica, si allungano i tempi delle liste di attesa, crescono i carichi di lavoro per gli operatori, infermieri, medici e paramedici e tornano a crescere i profitti della sanità privata.
Aumentano i costi per le famiglie attraverso l’incremento delle addizionali irpef, delle tariffe dei servizi pubblici, del trasporto pubblico locale.
Nella nostra Provincia cresce la disoccupazione, cresce la cassa integrazione in deroga, centinaia di precari nel privato e nella pubblica amministrazione sono diventati disoccupati.
Crescono le famiglie che vivono con redditi al di sotto della soglia di povertà.
E’ NECESSARIA UNA SVOLTA NELLA POLITICA DEL GOVERNO E DELLA GIUNTA REGIONALE
RISTABILIRE LIVELLI DI GIUSTIZIA FISCALE E SOCIALE
COMBATTERE CON STRUMENTI ADEGUATI L’ENORME EVASIONE FISCALE
RIDURRE I COSTI DELLA POLITICA
TASSARE LE RENDITE FINANZIARIE E I GRANDI PATRIMONI
NON POSSONO ESSERE SEMPRE GLI STESSI A PAGARE I COSTI DELLA CRISI
IL 6 MAGGIO FERMATI. FATTI SENTIRE PER CAMBIARE
